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Tutte le proprietà benefiche della curcuma

Tutte le proprietà benefiche della curcuma

La curcuma è una spezia ricca di proprietà benefiche e curative, da millenni ingrediente fondamentale della cucina mediorientale e del sud-est asiatico e della medicina tradizionale cinese, che ne sfrutta le proprietà antinfiammatorie. Recentemente è stata “scoperta” anche dalla medicina occidentale, che ne sta valutando le proprietà anticancro, e dalla cucina, dove arricchisce i piatti di sapore, colore e proprietà nutritive.

Che cos’è la curcuma?
La curcuma, insieme a oltre 80 specie di piante utilizzate a scopo alimentare e officinale come lo zenzero e il cardamomo, appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae. È una pianta erbacea perenne originaria delle zone tropicali e caratterizzata da foglie lunghe e ovali e da fiori raccolti in spighe.

Della curcuma, o meglio della Curcuma longa, si utilizza il rizoma, dal quale si ottiene una spezia in polvere dal vivace colore giallo-arancio, utilizzata come colorante naturale per cibi e tessuti e, in India soprattutto, per la preparazione di cosmetici e profumi naturali e del curry, un misto di spezie ed erbe essiccate e polverizzate utilizzato in tantissime ricette tradizionali e diffuso in tutto il mondo.

Proprietà benefiche
La curcuma contiene centinaia di componenti, molte delle quali hanno proprietà medicinali. Una di queste, la più importante, è la curcumina che, oltre a essere un potente antiossidante (addirittura 300 volte più potente della vitamina E), e quindi in grado di ridurre e prevenire l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare, è un importante antisettico, un efficace coadiuvante per il trattamento dei dolori articolari e, soprattutto, secondo quanto dimostrato da scrupolosi studi scientifici condotti negli Stati Uniti, è uno dei più potenti infiammatori presenti in natura.

Non solo. Uno studio condotto dall’Università della California si sta concentrando sullo studio di una particolare componente della preziosa spezia, che sarebbe in grado di ostacolare l’azione di un enzima responsabile dell’insorgere di alcuni tumori che colpiscono testa e gola, ma anche mammella, colon, fegato, polmoni e leucemia. Componente naturale che sarebbe anche in grado di aumentare l’efficacia delle terapie farmacologiche e della chemioterapia.
Sempre in via sperimentale la curcumina viene utilizzata per il trattamento del morbo di Alzheimer.

Meno incisive, ma di estremo interesse per la medicina, sono le proprietà anticoagulanti, antitrombotiche, antivirali, antidepressive, antidiabetogene, ipocolesterolemizzanti e epatoprotettive. Insomma, la curcuma, anche se assunta in piccole quantità per dare gusto e colore ai nostri piatti, può avere importanti benefici sul nostro organismo, in particolare sul fegato, sulla nostra salute e sul nostro umore e risulta particolarmente indicata per chi soffre di diabete e colesterolo.

La curcuma in cucina
Il colore giallo della curcuma ricorda molto quello dello zafferano e per questo viene anche chiamata volgarmente zafferano d’India, mentre il sapore, leggermente pungente, si avvicina a quello dello zenzero.

La spezia si ottiene dopo un lungo processo di lavorazione della radice che viene lavata, fatta bollire e, solo successivamente, essiccata e polverizzata.

In cucina può essere utilizzata, come il curry, per arricchire di sapore varie pietanze di carne, riso o verdure oppure può essere impiegata per la preparazione di salse a base di yogurt. Può essere utilizzata, come lo zenzero, anche fresca, affettata o grattugiata, ma in Italia è più facile trovarla sotto forma di spezia in polvere.

I nutrizionisti consigliano, quando è possibile, di assumerla insieme a pepe nero, tè o condimenti grassi come olio d’oliva o burro, per facilitarne l’assorbimento.